Ravenna tra archeologia, porti e mosaici
 
 
Un itinerario alla scoperta del rapporto tra Ravenna e il mare, tratto essenziale della storia della città, con la visita all’antico Porto di Classe e a Classis, Museo della città e del Territorio, fino agli incredibili mosaici della Domus dei Tappeti di Pietra e al Museo del Sale di Cervia, museo etnografico che testimonia l’antico lavoro in salina di produzione del sale.


Durata: 48h

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Antico Porto di Classe
Il nuovo sito archeologico dell’Antico Porto di Classe, prima stazione del Parco Archeologico, sviluppato intorno alla grande Basilica di Sant’Apollinare in Classe, rappresenta uno dei più importanti scali portuali del mondo romano e bizantino.
 
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Classis Ravenna - Museo della Città e del Territorio
Il nuovo museo inaugurato di recente è l’imperdibile punto di riferimento per chiunque voglia conoscere la storia di Ravenna e del suo territorio: dai primi insediamenti alla civiltà etrusca, poi al ruolo importante della città in epoca romana sino a Ravenna Capitale dell’Esarcato Bizantino.
 
3
Domus dei Tappeti di Pietra
La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Inaugurata nell'’ottobre del 2002 dall’'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stata insignita del Premio Bell’'Italia 2004.
 
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TAMO, Museo del Mosaico - Complesso di San Nicolò
TAMO è un museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo, che ha sede nello splendido complesso monumentale di San Nicolò. La chiesa trecentesca propone un affascinante percorso museale attraverso reperti eccellenti, molti dei quali inediti.
 
5
Museo Nazionale
Il Museo Nazionale di Ravenna ha sede nell'ex monastero benedettino di San Vitale. L’atmosfera dei due chiostri rinascimentali e degli spazi abbaziali, accessibili attraverso lo scalone settecentesco, conferisce particolare piacevolezza al percorso.
 
6
MUSA - Museo del Sale di Cervia
Una visita al museo del sale di Cervia è un viaggio nel tempo che attraversa la storia di una città salinara più volte distrutta e ricostruita. Tra le varie vicissitudini dovute alla ricchezza rappresentata dal sale, anche un vero e proprio trasloco della città dalle saline su cui era sorta alla più salubre area in riva al mare.