Via Romea Germanica

in omaggio un gadget del Cammino

A tutti i pellegrini in possesso di credenziale VRG, verrà regalata una t-shirt con il logo del Cammino.
Gli altri componenti del gruppo riceveranno in omaggio una spilla personalizzata, un adesivo, o una mattonella in ceramica del Cammino.

Il punto di ritiro del gadget è presso la Sede dell'Associazione Via Romea Germanica, in Via Nefetti 3e a Santa Sofia (FC) - previa telefonata o sms al 329-206197

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La storia

Verso la fine del XII sec. Nacque Alberto che, nel 1232, divenne Abate del Monastero Benedettino della Santa Vergine Maria di Stade, in Germania. Nel convento l'Abate Alberto riconobbe la necessità di inserire una disciplina ecclesiastica più rigida, secondo il modello delle regole cistercensi. Dovendo ottenere a questo scopo il permesso di Papa Gregorio IX a Roma, iniziò il viaggio verso Roma, il centro del cristianesimo. Il Papa diede il suo beneplacito alla riforma desiderata, ma i confratelli e l'arcivescovo di competenza, quello di Brema, la rifiutarono.
Deluso, Alberto si dimise dalla sua carica ed entrò nel convento dei Frati Minori di San Giovanni (votato all'ideale di povertà francescano), della città di Stade. Qui si dedicò alla stesura dei cosiddetti Annales, una cronaca in latino dei più importanti avvenimenti ecclesiastici e politici del suo tempo. Inserito in quest'opera si trova il dialogo fra i due monaci, Tirri e Firri, a proposito delle migliori vie per un pellegrinaggio verso Roma. Nel dialogo l’Abate fornisce diversi itinerari con dati precisi su luoghi e distanze da attraversare, sulle condizioni della strada e indicazioni esatte sulla lunghezza delle singole tappe in miglia tedesche.
Il manoscritto originale si trova nella biblioteca Herzog August di Wolfenbuttel, in Germania. Il tracciato indicato dall’Abate Alberto come la “Melior Via” per congiungere la Germania a Roma, corrisponde oggi al percorso ufficiale della via Romea Germanica.

Con il termine Romei si indicavano in età medievale i pellegrini cristiani che si recavano a Roma da ogni parte d’Europa per venerare la tomba dell’apostolo Pietro. Il pellegrinaggio a Roma era nel medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela, ma conobbe il suo massimo impulso a partire dal 1300, anno del primo Giubileo cristiano. Tra le vie più utilizzate vi era quella che dal Brennero scendeva nel Veneto e in Romagna, per proseguire attraverso il valico appenninico del Passo Serra verso la Città Eterna. Il vecchio tracciato tra il Veneto e Ravenna (l’attuale strada Romea, antica Popilia) fu abbandonato prima del X secolo a favore di corsi interni alternativi. Un certo numero di pellegrini trovò invece ospitalità e conforto in quelle comunità monastiche sorte sulle isole fra acque dolci e salmastre che caratterizzavano il litorale ferrarese. Tra queste la più importante era certamente quella benedettina di Pomposa. Una ventina di chilometri a sud di Pomposa i pellegrini incontravano Comacchio, insediamento già esistente in epoca alto medioevale lungo un percorso derivato dalla Popilia. Un percorso interno portava dal Po verso Ferrara passando per il territorio di Argenta, dove sorge la suggestiva Pieve di San Giorgio, la più antica chiesa del ferrarese, fondata nel VI secolo.

Il tratto emiliano-romagnolo della Via Romea Germanica attraversa le seguenti tappe: 

1° tappa: Polesella - Ro – Ferrara 20 km
2° tappa: Ferrara – Traghetto km 30
3° tappa: Traghetto – Argenta km 17
4° tappa: Argenta – Anita km 24
5° tappa: Anita – Casalborsetti km 26
6° tappa: Casalborsetti – Ravenna km 18
7° tappa: Ravenna – Forli km 30
8° tappa: Forlì – Cusercoli km 32
9° tappa: Cusercoli – Santa Sofia km 20
10° tappa: Santa Sofia – Bagno di Romagna km 25
11° tappa: Bagno di Romagna – La Verna - Casa Santicchio km 18

 

Indirizzo

  • Indirizzo: Via Nefetti, 3 E
  • Città: Santa Sofia (FC)

Contatti

  • Tel: 329 2106197 - 0543 981765
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.