Palazzo Romagnoli - Collezioni del Novecento - Forlì

Il Palazzo, costruito nella parte più antica della città, prende il nome dalla famiglia Romagnoli di origine cesenate, che si stabilì a Forlì dal 1806 quando Lorenzo Romagnoli divenne prefetto della città durante il governo francese.
L'edificio, recentemente restaurato e aperto al pubblico come sede museale, ospita le collezioni civiche del Novecento. L'intero piano terra è dedicato all'esposizione permanente della prestigiosa Collezione Verzocchi.
Questa Collezione, nata dalla volontà di un affermato imprenditore d'origine forlivese e donata al Comune di Forlì nel 1961, raccoglie settanta quadri di artisti italiani di generazioni diverse e di diverse tendenze artistiche, da Guttuso a Donghi, da Vedova a De Chirico, uniti da uno stesso filo conduttore: Il Lavoro. La singolare impresa di Giuseppe Verzocchi (Roma 1887 – Milano 1970), libero imprenditore, appassionato e tenace industriale delle costruzioni, viene illustrata non solo attraverso l'esposizione di tutti i dipinti, ma viene contestualmente narrata a partire da una selezione di documenti, fra i quali fotografie, oggetti e testimonianze scritte.
La visita al Palazzo prosegue al primo piano dove sono collocate una selezione di opere tra cui gli oli e le incisioni di Giorgio Morandi della Donazione Righini, le sculture di Adolfo Wildt legate alla figura di Raniero Paulucci de Calboli e 'La grande Romagna', opere pittoriche e plastiche rappresentative del vasto e composito patrimonio novecentesco forlivese.

Indirizzo

  • Indirizzo: Via Albicini, 12
  • Città: Forlì (FC)

Contatti

  • Tel: +39 0543 712627
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